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Una borsa portafortuna

Capitolo 4

“Una donna dovrebbe indossare il profumo ovunque le piacerebbe essere baciata”, diceva Gabrielle Chanel.

Entrata nell’appartamento di Lorenzo il cuore già mi batteva a mille, eppure non era la prima volta che ci vedevamo.

Non avrò accettato troppo presto l’invito a casa sua?

Non è strano che ancora non abbia mai nominato la sua ex?

Ok tutti hanno un o una ex, ma speriamo che in questo caso sia una cosa superata, morta e sepolta. Non voglio essere il rimpiazzo di nessuna.

Le domande iniziavano ad essere tante e nel tentativo di fermarle, mi guardavo intorno. Ho subito scoperto che adoro casa sua…

Luci calde e basse, una portafinestra che si affaccia sul centro storico, e alle pareti tante fotografie di luoghi lontani.

Una immensa libreria che domina tutto il salotto.

Ne ho sempre desiderata una uguale, ci sono tutti i miei libri preferiti!

Ero quasi riuscita nell’ intento di controllarmi e distrarre l’attenzione dall’agitazione ma di fronte a una tavola imbandita, preparata apposta per te non è possibile fingere disinvoltura.

Un sorriso gigantesco si è impossessato della mia faccia per tutta la serata.

Come fa lui ad essere sempre così calmo nei movimenti?

Certamente questa sicurezza mi piace molto. Anche perché non è eccessiva. In certi momenti, si riesce a vedere benissimo che anche lui ha delle insicurezze.  

E poi, non usa mai espressioni banali se vuole fare un complimento.

Questo turbinio di emozioni di solito mi chiude lo stomaco… e avevo una grandissima voglia di baciarlo! Nel tentativo di resistere ho mangiato tutta quella deliziosa tartare di gamberi che aveva preparato!

Prima di andare via, dovevo assolutamente lasciargli qualcosa di mio, perché mi sentisse vicina anche nei giorni in cui non ci vediamo.

Ho lasciato il mio foulard sulla libreria, lo avevo legato al collo, come la moda degli anni ’50, e sopra c’era impresso il mio profumo.

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